Magma è un progetto di design in acciaio inox; un paravento che mette in dialogo la luce, la materia e il gesto artigianale, frutto della collaborazione tra un padre e una figlia: Marion e Frédéric Barbaz
In Magma, la lucentezza e la durezza del metallo cambiano sotto l’effetto del gesto e della luce, lasciando emergere una materia espressiva, quasi organica.
Come una soglia sensibile tra luce, materia e spazio, il paravento Magma gioca con l’acciaio inox, esplorandone la capacità di trasformare la percezione e di rispondere, così, all’ambiente che lo circonda.

L’acciaio grezzo crea un movimento minimalista di proporzioni e tensioni
La creazione di Magma nasce da un’intuizione di Marion Barbaz, architetta e interior designer tra Napoli e Parigi: catturare una linea verticale e ripeterla fino a creare un ritmo visivo. I pannelli di inox, assemblati uno a uno, definiscono un movimento minimalista di proporzioni e tensioni, guidando lo sguardo lungo la materia.
Al centro del progetto c’è il lavoro termico: ogni pannello di acciaio inox lucidato viene riscaldato a mano per ottenere sfumature color caramello, dai riflessi ambrati a tonalità più intense. Ciascun elemento del paravento reagisce poi in modo diverso al calore, creando un gioco di variazioni sottili e non replicabili.
Magma, così come il resto della capsule – che comprende una console in acciaio grezzo verniciato opaco, un tavolino, pannelli decorativi, un centrotavola, oltre a un vaso e un portacandele, tutti in acciaio inox – nasce quindi dal dialogo tra tecnica e sensibilità artigianale. Ciascuno di questi oggetti di design adotta un linguaggio essenziale — volumi semplici, linee tese, superfici spoglie — per lasciare tutto lo spazio espressivo alla materia.
È così che la superficie riflettente del paravento reagisce, in maniera distintiva, alle variazioni della luce, alle sagome che vi passano davanti e all’ambiente che lo circonda.
Ritorno alle radici e trasmissione del sapere: reinterpretare i gesti
Il progetto Magma, insieme alla capsule che lo accompagna, nasce da una stretta collaborazione tra Marion Barbaz e suo padre, Frédéric Barbaz. Marion, architetta e interior designer, ha immaginato l’opera in ogni suo aspetto: il principio formale, le proporzioni, il ritmo; ha lavorato su disegni, prototipi virtuali, studi sui materiali e approfondimenti tecnici, dando forma a un’idea autentica.
A trasformare questa visione in oggetto di design è stato Frédéric Barbaz, grazie a oltre venticinque anni di esperienza nella lavorazione del metallo. Dalla scelta degli spessori alla progettazione dei telai, dalla gestione delle vincolature meccaniche ai sistemi di fissaggio, fino alla saldatura e alla lucidatura, ogni dettaglio è il risultato di una grande conoscenza della materia.
Il dialogo tra padre e figlia diventa così anche un racconto di ritorno alle radici e di trasmissione del sapere. Frédéric ha infatti condiviso la sua esperienza, guidando Marion nella sperimentazione diretta di alcune fasi della lavorazione. In un approccio contemporaneo e consapevole, Marion Barbaz ha quindi reinterpretato i gesti appresi quando era una bambina.
Visione e tecnica si incontrano naturalmente: l’una porta la visione, l’altro realizza l’intenzione. In atelier ogni fase è discussa, testata e messa a punto insieme, così tutto il processo viene verificato alla prova del metallo, della luce e dello sguardo.
È da questa sintonia che prende forma Magma, un progetto pensato, realizzato e affinato a quattro mani, dove la sensibilità del designer e la sapienza artigianale si rispondono in modo naturale, diretto, armonico.
Grazie Marion Barbaz per le foto e il racconto.







